Aso Forge, nuova sfida da 30 milioni (Italian)

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LA PRESENTAZIONE. Ieri la visita al nuovo stabilimento di Castegnato: un investimento che permette di completare la filiera  La nuova realtà bresciana va a rafforzare il gruppo dopo le recenti acquisizioni effettuate nel Veronese

(Fr)

L’italien ASO vient d’inaugurer  sa nouvelle usine ASO FORGE,. L’usine qui est active depuis l’année dernière  a couté  plus 30 millions d’euros. Aso a vu passer son  chiffre d’affaires de 160 millions d’euros en 2007  à 180 millions d’euros en 2008 avec 23 M€ de bénéfices. Mais 2009 fut une année très difficile et le groupe avait enregistré  seulement 89 millions d’euros de CA avec 9 M€ de bénéfice. Les premiers résultats de 2010  montreraient un CA de 80 M€ et bénéfice de 8 M€. Avec cet investissement ASO FORGE renforce sa capacité de produire des pièces forgées qui pourrait atteindre 30.000 tonnes /an. ASO FORGE est un groupe familial fondé en 1971 par Aldo Artioli et qui est maintenant géré par ses filles.

AA

(Italian)

Una nuova sfida che vale un investimento da 30 milioni di euro. È quella affrontata dal gruppo Aso, che ieri ha aperto i cancelli per presentare ufficialmente il nuovo stabilimento «Aso Forge» di Castegnato, in occasione di Made in steel 2011, dando la possibilità a gruppi di visitatori di assistere ad alcune fasi di lavorazione. LA NUOVA FABBRICA del gruppo, attiva dall’anno scorso dopo essere stata costruita sulle ceneri di «Mim ruote» ha richiesto un impegno particolare, che la famiglia Artioli ha confermato pur in un periodo difficilissimo. Quando nel 2008 acquisirono quell’area, il fatturato, che nel 2007 era arrivato a 160 milioni, era salito ulteriormente a 180 milioni con un utile di 23, ma nel 2009 era crollato a 89 milioni, esattamente la metà, con 9 milioni di utile. E le prime anticipazioni dicono di 80 milioni nel 2010, con un utile di 8. L’impegno si inserisce nel piano che ha portato il gruppo ad acquisire anche due aziende veronesi, riunite in Aso sps con 130 dipendenti (che si sono aggiunti ai 170 fra Aso siderurgica di Ospitaletto e la forgiatura di Castegnato). In particolare Sps ha portato nel gruppo la lavorazione a freddo di barre tonde, mentre il brevetto Slag-rec, propone un modello ecologicamente all’avanguardia di riutilizzo delle scorie da forno elettrico ad arco, altrimenti difficoltose da eliminare. Le scorie diventano non più scarti ma sottoprodotti del processo. ASO FORGE completa la filiera dell’acciaieria e può produrre oltre 30mila tonnellate di barre. I prodotti forgiati a Castegnato sono fra i pochi omologati per l’eolico, le trivellazioni petrolifere, l’aerospaziale. Ieri era in produzione un albero di 16 metri per una pala a vento. Clienti diretti di questi acciai speciali sono i forgiatori finali della provincia di Vicenza e della Valcamonica (Capodiponte rappresenta nel settore una eccellenza a livello mondiale). Altra scelta nel gruppo, che ha origine nel 1971 ad opera di Aldo Artioli ed ora è gestito dalle figlie, è stata quella di evitare la cassa integrazione avviando i contratti di solidarietà. «E’ stata una scelta etica – dicono in Aso – come quelle di agire sicuri dovunque contro i rischi sul lavoro e alcol tolleranza zero con il divieto tassativo di introdurre alcolici in fabbrica e del nuovo impianto di abbattimento fumi del 2008. In fiera lo stand del gruppo è animato dalla performance sensoriale «I steel love you» che, grazie all’installazione di Stefano Mazzanti, immerge il pubblico direttamente in un forno in azione con l’utilizzo di videoproiezioni, luci, suoni, richiami olfattivi, raccontando la storia Aso dalla prima colata del 1972 alle continue innovazioni.

Source : Brescia Oggi –Magda Biglia

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